Psicoterapeuta • Coach • Formatore

MIO FIGLIO È UN CAZZONE

Mio figlio è un cazzone, quando guarda la televisione dalla mattina alla sera e non si mette mai a studiare sui libri anche se sa che il giorno dopo viene interrogato e va a scuola sapendo che immancabilmente prenderà ancora una insufficienza. Anche io a suo tempo non studiavo un granché,  ma un po’ di più mi impegnavo!

Mio figlio è un cazzone, è un fannullone, tutte le volte che passa ore e ore a giocare alla Playstation e a navigare su internet e con i giochi online! Non capisco come non cerchi di appassionarsi a qualcosa come facevamo noi da ragazzi. Mio figlio è un cazzone perché è un vagabondo; tutte le volte che va a scuola, passa le mattinate intere in classe a distrarsi a pensare ad altro, a guardare filmati o messaggiare col cellulare mentre i professori tengono la lezione e quando viene il momento di essere interrogato non si ricorda le cose che sono state spiegate!

Non capisco come non si riesca a non interessarsi della scuola, io almeno stavo attento in classe! Mio figlio è un cazzone, perché non si impegna minimamente nelle attività che lo riguardano, aspetta che le cose gli caschino dal cielo, aspetta che ci sia sempre qualcuno che gli faccia trovare la pappa pronta, non si sbatte mai a fare fatica per qualcosa, né prende l’iniziativa di fare alcunché di nulla. Ma come si fa ad essere così piatti, spenti, insulsi, ma che generazione è quella di oggi?

Mio figlio è un cazzone, perché è solo capace di chiedere soldi e cose che sa di non meritarsi e sa benissimo che siccome lo viziamo, non gli diciamo mai di no, ma gli chiediamo solo di fare quello che gli compete come studiare, impegnarsi, aiutare in casa, darsi da fare, appassionarsi a qualcosa, pur spiegandogliele mille volte, lui immancabilmente ci delude, dicendoci di “sì”, dicendoci “sì poi lo faccio” e poi dopo ancora una volta ci ritroviamo con le stesse cose di sempre.

Mi sento impotente nei suoi confronti, non riesco a motivarlo! Mio figlio è un cazzone, perché passa tutto il suo tempo attaccato al cellulare quando mangia, quando dorme, appena si sveglia, mentre si lava i denti, mentre è sull’autobus che va a scuola, a fare i giochini, a fare messaggi, a vedere filmati e continua sotto il banco di scuola e la sera non si degna nemmeno di guardarci in faccia perché continua a guardare il cellulare, anche quando va a letto!

Mi fa sentire incapace di insegnargli la vita, e lo vedo sempre peggio, sempre più apatico, insulso. Mio figlio è un cazzone, è solo capace di spendere soldi per divertirsi e non fa niente di quello che noi da ragazzi facevamo a suo tempo: ci interessavamo, avevamo iniziative, organizzavamo cose; mio figlio invece mi dicono che si ritrova a fumare le canne insieme ai suoi amici tutti i giorni e a passare il tempo a fare nulla con gli amici.

Non so più cosa fare con lui, le ho provate tutte, ma non si riesce a smuovere. Mio figlio è un cazzone, perché non sa reggere nessun tipo di conversazione, di discussione, né sa argomentare, le sue risposte sono: “sì, no, non so, ma, forse, chissà, non mi piace, non lo voglio, lo voglio, mi serve questo”, l’unica cosa che sa fare è pretendere e sa parlare con monosillabi. Per farlo parlare bisogna tirargli fuori le parole con le pinze, chiedergli settemila volte se ha fatto certe cose, se non le ha fatte, se le pensa e quanto altro perché non parla, non comunica e non interagisce.

Non riesco ad avere alcun rapporto con lui, né ad andarci d’accordo. Mio figlio è un cazzone, perché non so più che cosa fare con lui, non so più come prenderlo, non so più come dirglielo, non so più come motivarlo. Insomma mi sento un genitore fallito, incapace, inutile nei suoi confronti.

Sono preoccupato del suo futuro! Se oggi è così, cosa sarà mai in grado di fare un domani? Mio figlio è un cazzone, perché mi mette continuamente in difficoltà, lo vorrei felice, lo vorrei contento, vorrei che si realizzasse e che con tutte le possibilità che ci sono oggi, diventasse una persona di successo e invece lo vedo disinteressato, spento, inadeguato, impacciato, inibito e incapace di affrontare le cose le situazioni e tutto questo mi fa soffrire e mi fa sentire di essere un cazzone, come lui!

Steve Benedettini

Coach / Psicologo

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