Psicoterapeuta • Coach • Formatore

IL PENSAR MALE DI TUTTO E DI TUTTI: UNA FILOSOFIA DI VITA

Come diceva Giulio Andreotti “pensar male degli altri è sbagliato, ma spesso ci si azzecca”. Diffidenza! Critiche! Presunzione! Supponenza! Giudizi che denigrano gli altri, sono pratiche mentali di uso comune ed atteggiamenti spesso consuetudinari. Sarà quindi capitato anche a noi di andare in giro e mentre camminiamo, mentre lavoriamo, mentre guidiamo, di dare dell’imbecille a qualcuno, di criticare altri e di lamentarci per fatti successi. Ma com’è possibile! Ma come si può! E cominciamo a criticare e a vedere tutto ciò che è sbagliato in quello che fanno gli altri e in quello che succede.

Un atteggiamento del genere può essere normale in fase di valutazione obiettiva delle cose, nell’analizzare i pro ed i contro delle situazioni, ma quando si diventa critici o negativi costantemente, può diventare uno status quo, cioè un modo di pensare, un modo di essere, proprio perché la cosa prende la mano e non si riesce più a farne a meno. Si diventa dei “criticoni”, dei “giudici”, che col senso di superiorità e di presunzione, ci si pone su di un piedistallo, dove noi siamo gli unici che fanno le cose fatte bene. Così, se vogliamo che le cose funzionino, è meglio che ce le facciamo da soli, “gli altri non sono capaci come noi!”.

Quando cominceremo a parlare di qualche cosa o di qualcuno, non faremo altro che tirare fuori il nostro disappunto, la nostra disapprovazione, mentre il sospetto ed il dubbio, andranno a smontare i fatti, trasformandoli in misfatti. È così che il pensar male, l’essere diffidenti, il lamentarsi di qualsiasi cosa, il brontolare, il criticare le persone e denigrare le situazioni, diventano un vero e proprio stile di vita, uno stile di pensiero, una vera e propria filosofia di vita. Se a questo si aggiunge l’essere sempre nervosi, “incazzosi” cioè l’arrabbiarsi per qualsiasi cosa in maniera anche immotivata, allora abbiamo raggiunto l’en plein.

Quante volte quindi ci è capitato di pensare “ma guarda questo cretino che…“, “ma guarda questo imbecille che…”, “ma questo è proprio un deficiente di prima categoria…” “che baggianata, ma è proprio uno stupido“, senza esternarlo, senza dirlo per il cosiddetto quieto vivere. Ipocritamente ci atteggiamo a persone educate e rispettose, quando in realtà, non pensiamo assolutamente ciò che manifestiamo. Tranne che con le persone e negli ambienti dove abbiamo più confidenza e dove ormai ci conoscono come persone ipercritiche.

Così diventiamo anche falsi e bugiardi! Eppure man mano che incontriamo le persone, senza conoscere tutti i fatti, senza guardare le cose da ogni punto di vista, formuliamo opinioni, commenti personali, soggettivi creando pregiudizi solo su informazioni singole! Perdiamo così di vista una visione globale delle cose che ci permetterebbe di comprendere meglio il tutto, rifiutando ciò che è diverso da noi. Se siamo delle persone abbastanza veloci, capaci ed efficienti, come vedremo che una persona ha un approccio nel fare le cose diverso dal nostro, non ci soffermeremo sul fatto che riesce a raggiungere ugualmente i risultati, ma semplicemente siccome le fa in una maniera diversa, la inseriamo nella categoria dei deficienti, degli stupidi e degli imbecilli che girano per il mondo. Oppure ci infervoriamo e ci esce dalla bocca: “ma chi cazzo ha fatto sta’ roba! Ma come cavolo si fa’ a…” E così via! Non è possibile essere così!

Un esercizio importante e fondamentale per cominciare a correggere questo status quo, questo louping mentale, è far sì che ad ogni pensiero negativo si aggiunga un pensiero positivo, ad ogni giudizio negativo, si concluda con un giudizio positivo.

Ad ogni affermazione mentale, ad ogni costernazione negativa che si fa di qualcuno o di qualcosa, completare le frasi con degli apprezzamenti e quindi cercare i lati positivi che ci sono nelle persone, in certi fatti o in certi misfatti al punto da non rimanere focalizzati solo sull’effetto negativo,  ma considerare sempre i due aspetti positivi e negativi che ci sono in ogni cosa.

 

Steve Benedettini

Coach / Psicologo

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