Psicoterapeuta • Coach • Formatore

E TU SEI RESILIENTE? Sì! Oggi più che mai per affrontare la vita di tutti i gironi è necessario avere ottimi doti di resilienza. Ma cos’è la resilienza?

La resilienza è la capacità di mantenere flessibilità ed equilibrio man mano che affrontiamo circostanze stressanti. E’ un processo che serve per adattarsi bene nei confronti dell’avversità o altre fonti significative di stress (problemi familiari e di relazione, gravi problemi di salute o di lavoro). Tutto ciò implica che ci siano comportamenti, pensieri ed azioni che possono essere imparati o sviluppati. Per costruire la resilienza occorre evitare di vedere le crisi come problemi insormontabili. Non possiamo cambiare il fatto che eventi altamente stressanti avvengano, ma possiamo cambiare come noi interpretiamo e rispondiamo a questi eventi. E’ infatti fondamentale accettare il cambiamento continuativo come parte della vita. Accettare le circostanze che non possiamo cambiare può infatti aiutare a focalizzarci sulle circostanze che possiamo cambiare. La cosa fondamentale è prendersi cura di se stessi! Fare attenzione ai propri bisogni e sensazioni. La chiave è quella di identificare modi fattibili che possono funzionare per ognuno di noi come parte della nostra strategia personale di rafforzamento della nostra resilienza. Per sviluppare una buona resilienza occorre prepararsi per il futuro imparando le tattiche necessarie: comprendere gli effetti psicologici e fisici dello stress; mantenere un archivio mentale dei successi passati; fare prove mentali; evitare i “perché” o “se io avessi…; cercare gli altri e l’aiuto necessario; muoversi verso gli obiettivi; stabilire alcuni obiettivi realistici; fare delle cose regolarmente, anche se danno dei piccoli risultati, invece di focalizzarsi su compiti che sembrano irraggiungibili; mantenere gli eventi nella giusta prospettiva; considerare gli eventi critici nel contesto più ampio e con una prospettiva a lungo termine. I fattori che contribuiscono ad una buona resilienza sono: avere rapporti supportivi nell’ambito familiare e fuori dalla famiglia! Attivarsi per fare piani realistici e fare passi per realizzarli! Avere una visione positiva di noi stessi e fiducia nelle proprie capacità con punti di forza! Avere capacità di comunicazione e di problem solving! Quindi farsi supportare da un coaching psicologico formativo se parte di questi fattori mancano! E’ quindi ovvio, ma non così scontato che le due strategie di coping dell’individuo diventano basilari: certo la nostra capacità di adattamento e flessibilità nel gestire gli eventi. Strategie finalizzate a modificare l’ambiente esterno. Legate al problem solving per influire sugli eventi esterni e strategie finalizzate al controllo delle risposte emotive. Controllo dei costi emotivi dello stress quando non è possibile intervenire sul fattore stressor in sé. Per agire quindi dobbiamo identificare le nostre risorse chiedendoci: Quali strategie ti hanno aiutato in passato? Chi ti ha aiutato in passato? Che cosa è stata utile? Che strategie puoi mettere in atto da oggi? E prendere atto delle cose giuste realizzate.
L’E.M.D.R. in particolar modo può aiutarti a mettere a fuoco le tue necessità personali e trovare le soluzioni più adeguate per la tua resilienza personale.

Dott. Steve Benedettini
Psicoterapeuta

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