Psicoterapeuta • Coach • Formatore

E TU SEI RESILIENTE, RESISTENTE O PERSISTENTE?

La resilienza è la capacità di essere resistenti di fronte agli stress della vita e di mantenere flessibilità ed equilibrio man mano che affrontiamo circostanze stressanti. E’ un processo che serve per adattarsi al meglio nei confronti dell’avversità o di fonti significativamente stressanti, come le sfide, le tragedie, le fasi di criticità.

Tutto ciò implica che ci siano comportamenti, pensieri ed azioni che possono essere sviluppati per implementare una buona resilienza.  Occorre evitare di vedere le crisi come  problemi insormontabili, ma renderci conto che non possiamo cambiare il fatto che eventi  altamente  stressanti avvengano, ma possiamo cambiare come noi interpretiamo  e rispondiamo a questi eventi.

Accettare il cambiamento continuativo come parte della vita ed accettare le circostanze che non possiamo cambiare, può aiutare a focalizzarci sulle circostanze che invece possiamo cambiare a quel punto produciamo anticorpi durante il processo di adattamento. La cosa fondamentale è prendersi cura di se stessi e fare attenzione ai propri bisogni e sensazioni ascoltandosi interiormente.

La chiave è quella di identificare modi fattibili che possono funzionare per ognuno di noi come parte della nostra strategia personale di rafforzamento della nostra resilienza. Per sviluppare una buona resilienza occorre comprendere  gli  effetti psicologici e fisici dello stress; mantenere un archivio mentale dei successi passati; fare prove di visualizzazione mentali; evitare i “perché…” o “se io avessi…”; cercare l’aiuto  necessario dagli altri; muoversi verso obiettivi realistici; fare regolarmente cose, anche se danno  solo dei piccoli risultati, invece di focalizzarsi su compiti che sembrano irraggiungibili; mantenere la visione degli eventi nella prospettiva positiva; considerare gli eventi critici nel contesto più ampio e con una prospettiva a lungo termine e non immediata.

Quindi i fattori che contribuiscono ad una buona resilienza sono: avere supporto nell’ambito familiare e fuori dalla famiglia! Attivarsi per fare piani realistici e fare un passo per volta per realizzarli! Avere una visione positiva di noi stessi e fiducia nelle proprie capacità e nei propri punti di forza! Avere una buona attività di problem solving! E’ quindi ovvio, ma non così scontato che le due strategie di coping dell’individuo diventano basilari: la nostra capacità personale di adattamento e flessibilità nel gestire gli  eventi e le strategie finalizzate a modificare l’ambiente esterno.

Quindi strategie legate al problem solving per influire sugli eventi esterni e strategie finalizzate al controllo delle proprie risposte emotive. Per agire adeguatamente dobbiamo identificare le nostre risorse chiedendoci: Quali strategie ti hanno aiutato in passato? Chi ti ha aiutato in passato? Che cosa è stata utile? Che strategie puoi  mettere in atto da oggi? E prendere atto delle cose giuste realizzate e quelle più sagge da attuare. Proviamoci!

Steve Benedettini Psicologo/coach

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