Psicoterapeuta • Coach • Formatore

ANSIA DA PRESTAZIONE A 13 ANNI

Davide è un ragazzino di 13 anni. Vive una vita normale come tutti i suoi coetanei; va a scuola e frequenta la 3° media; fa i compiti a casa, segue uno sport; frequenta i suoi amici nel tempo libero, gioca alla playstation e guarda la tv; ha una famiglia che gli vuole molto bene, forse troppo! Papà e mamma sono particolarmente ansiosi e preoccupati per lui, vorrebbero il meglio per il proprio figlio! Hanno tante aspettative su di lui! Da circa 6 mesi Davide ha degli attacchi di panico! Quando va a scuola va in ansia al solo pensiero di essere interrogato in classe di fronte a tutti. Se viene interrogato dai professori si blocca e non riesce più a parlare! Il cuore inizia a palpitare! La respirazione si ferma! Gli subentra una sensazione di nausea e di forte disagio, fino a vomitare. In quelle circostanze, di fronte a tutti si vergogna! Ha paura di fare brutte figure e paura del giudizio degli altri. Così da un po’ di tempo ha chiesto la collaborazione dei professori e sta evitando di farsi interrogare; le sue verifiche si svolgono per iscritto. Tutto è cominciato quando un giorno la professoressa di matematica durante una interrogazione lo ha deriso e umiliato di fronte alla classe perché non rispondeva adeguatamente alle domande che gli poneva. Davide oggi è tormentato da quello che gli accade, anche perché tutto ciò ha cominciato a manifestarsi anche nello sport. Quando si presenta nel mio studio, parliamo delle sue ansie da prestazione e di tutto quello che lo tormenta. In questo periodo cerca aiuto! I suoi genitori si aspettano molto da lui quasi come se non possa permettersi mai di sbagliare. Sente molta pressione su di sé, come se debba essere un figlio modello, perfetto di cui nessuno possa dire nulla di negativo, ma essere il migliore! Ha paura del giudizio degli altri e di quello che la gente possa pensare di lui. Non si sente libero di esprimersi con gli altri, ma sempre sotto controllo. Trova un po’ di spensieratezza solo quando gioca con gli amici o alla playstation da solo. Il luogo dove si sente più protetto è casa sua! Dopo aver parlato di tutto ciò, manifesta il bisogno di risolvere questa situazione! E’ desideroso come un bambino, ma anche deciso come un piccolo uomo! Iniziamo a trattare le situazioni che lo hanno traumatizzato con l’approccio E.M.D.R. e facciamo lo stesso con tutte le situazioni che gli creano ansia. Risponde molto bene alla terapia ed all’approccio E.M.D.R. Dopo diverse sedute effettuate, riprende il sorriso e la sua sicurezza personale. Ha cominciato ad avere meno paura delle situazioni ansiose sentendosi solo emozionato, ma più capace di mantenere il controllo di sé e del contesto ansioso da prestazione. Ha ricominciato a farsi interrogare! L’ansia è diventata un’emozione passeggera! Funziona! Sì! Ha detto ai suoi genitori! Funziona e lui stesso se ne è accorto subito! Oggi Davide sta riprendendo tutte le sue attività con più serenità e tranquillità interiore. Le sue paure si sono acquietate ed il suo coraggio di osare e proporsi è tornato a manifestarsi spontaneamente. Ha ripreso a giocare!
Riflettiamo! Non è che a volte pretendiamo troppo dai nostri figli e li facciamo diventare dei soldatini, esigendo che siano ciò che noi non siamo riusciti ad essere? Non è che a volte gli creiamo troppe aspettative e troppa competizione col mondo, da non essere liberi di essere se stessi ed accettarsi per quelli che sono?

Steve Benedettini
Psicoterapeuta

I commenti sono chiusi