Psicoterapeuta • Coach • Formatore

UOMO DOMINANTE, NARCISISTA, CON DONNA SUCCUBE, INSICURA: CHE COPPIA!?!?

Perché alcune donne vengono attratte da uomini particolarmente dominanti, “stronzi”, cioè seduttori carnefici? Perché a certe donne capitano sempre uomini di tipo dominante, che manipolano la vita della donna?

Alcuni segnali precisi indicano quando abbiamo a che fare con un uomo dominante, manipolatore, che cerca di avere il controllo della compagna al punto tale da indurre nella donna dipendenza e vittimismo affettivo. “Io ho ragione e se così non fosse, gli altri hanno sempre torto”, pensa il tipo narcisista, belloccio, dominante, un personaggio egocentrico che si pone alla ricerca delle sue femmine/vittime, pronte a prostrarsi al suo cospetto ed attratte da tale spavalderia e presunzione. Protagonisti egocentrici che mirano al potere, al controllo ed alla sottomissione delle proprie prede femmina, ma anche di dominio sugli altri.

Ma quali saranno i primi segnali che si manifestano quando conosciamo un uomo di questo tipo? Un giorno il tuo partner comincia a dirti “guarda che le persone ti vogliono male” e ti comincia a insidiare il sospetto dell’invidia di coloro che cercano di farti del male e tu cominci a pensarci. Quindi poi ti dice “guarda che non ti devi fidare di certa gente” “non devi ascoltare certe persone”, “lascia perdere certe compagnie”, “non voglio che frequenti certa gente”.

Comincia a farti tabula rasa intorno. Il nostro carnefice comincerà a controllare il partner con azioni di controllo dettata da una serie di divieti basati su convinzioni negative, ma espresse: “per il tuo bene”. Non voglio che ascolti tua madre, lo sai che ti rovina; non voglio che frequenti quelle amiche, perché sono invidiose, “non voglio”, divieti! “non devi fare”, “non devi essere”, “quello che fai non è la cosa giusta”.

Il carnefice seduttore ti farà sentire sempre sbagliata, ti farà sentire sempre inadeguata e ti creerà continue insicurezze e timori. Il narcisista dominante insidia un senso di inferiorità specialmente quando ti confronta con le altre donne e ti dice “vedi lei, è più brava, è migliore” e guardando le altre ti farà sentire che sono più belle di te.

Il dominante carnefice viene vissuto come un uomo di successo a cui ambiscono le donne succubi che vivono di luce riflessa, perché carenti di autostima, amando stare vicino a coloro che riescono ad essere come loro non riescono.

La nostra donna vittima cercherà, perché infatuata, di piacere costantemente al nostro uomo, adattandosi, facendosi manipolare, facendosi trasformare al punto tale che non si accorge che, giorno dopo giorno, perde la capacità di gestire la propria auto-centratura, le proprie idee, i propri pensieri.

La donna vittima si farà mettere in discussione su tutto, dall’uomo al quale vuole assolutamente piacere. Lei si chiederà sempre “cosa vuole lui? Cosa pensa? Cosa fare per compiacerlo? Cosa fare per non essere abbandonata?” Eppure, lei lo sa dentro di sé che lui frequenta anche altre donne, ma anche questo è un motivo per cui lo stima e gli sta vicino: “vince sempre lui su tutto!”.

Potremmo dire quindi che ogni seduttore cerca una vittima ed ogni vittima ricerca un seduttore e che le due figure si completano e si compensano a vicenda? Certamente, anche se le donne che subiscono le azioni di dominanza seduttiva non ne sono spesso consapevoli.

Attraverso queste azioni di divieto, regole, rifiuti, critiche, disaccordi a cui la donna si sottopone, il dominatore alimenta l’illusione di uno stato di interessamento e di amore verso di lei come qualcuno che in realtà le vuole bene, lo fa per il suo bene, cercando continuamente di correggerla, trasformarla, cambiarla e creare un modello, un personaggio di donna migliore, a cui la donna ambisce.

Qual è l’effetto finale che otterrà una donna di questo tipo vicino ad un uomo narcisista, dominante? Praticamente verrà completamente demolita nella sua identità; le sue sicurezze cominceranno a vacillare; non ci saranno più certezze tranne quella dell’uomo che la domina; paure e dubbi aumenteranno l’isolamento interiore, comincerà a costituirsi un distacco dagli altri per la paura di perdere l’unico punto di riferimento: lo stalker che la domina e da cui non riuscirà a più liberarsi…

 

Steve Benedettini

Coach / Psicologo

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