Psicoterapeuta • Coach • Formatore

Un partner solo può bastare all’epoca d’oggi?

Guardando le statistiche riportate su riviste scientifiche o meno ci accorgiamo sicuramente di quanto la nostra società si stia piano piano modificando. I numeri delle separazioni e dei divorzi sono in crescita esponenziale, e ormai domande le di rito non sono più solamente “è coniugato o celibe \ nubile?” ma “è celibe \ nubile, coniugato, separato o divorziato?”. I bambini nati in famiglie allargate sono sempre più numerosi e lo si vede anche nelle scuole dell’obbligo. Quindi, cosa sta accadendo? Com’è possibile che il matrimonio considerato dai nostri nonni, ma anche dai nostri genitori una vera e propria certezza, sia oggi invece una “scelta sempre correggibile?”.

Cos’è cambiato, cosa si è modificato nel nostro modo di pensare?

Da una parte sicuramente siamo cresciuti in una logica del poter pretendere sempre il meglio per noi, e questo giorno dopo giorno non ci porterà ad accontentarci di una sola persona al nostro fianco! Infatti, tutti abbiamo l’esperienza di relazionarci con persone diverse, e sappiamo come ognuna di loro sia in grado di andare a spronare un nostro lato, oppure sia in grado di far emergere una nostra qualità nascosta, e ancora sappiamo molto bene come noi troviamo in persone diverse ciò di cui abbiamo bisogno. Quindi è abbastanza frequente imbattersi in esperienze di questo tipo: quel mio collega ha una strana capacità di capirmi al volo con solo un’occhiata, quell’altro amico è sempre capace di farmi ridere, l’altro invece sa farmi confidare e mi capisce sempre meglio di altri …

Quando abbiamo una relazione con una sola persona, sicuramente la nostra vita affettiva, e non solo, sarà appagata, (più o meno completamente), ma questa condizione ci imporrà anche vincoli e limiti che non possiamo sempre superare, ma che andremo a compensare con altre persone, vincoli, limiti e legami che imbrigliano a livello razionale la nostra possibilità di esplorare, conoscere, condividere.

Soprattutto per quanto l’inizio di una storia d’amore sia sempre meravigliosa e priva di difetti, con l’andare del tempo quasi sempre le cose si modificano: iniziamo ad accorgerci dei difetti del nostro compagno, avvertiamo come pesanti alcuni comportamenti e come insormontabili alcune sue mancanze. Il nostro istinto ce lo comunica, le nostre emozioni ce lo fanno sentire e allora perché noi non dovremmo agire alla ricerca di una nuova situazione che migliori la nostra vita? Perché dovremmo scegliere di rimanere imbrigliati in una realtà che non ci appaga completamente ma in cui abbiamo numerose mancanze?

La natura insita nell’uomo è di andare alla ricerca di ciò di cui ha bisogno e quando reprimiamo un nostro desiderio, iniziano a emergere sentimenti depressivi, negativismo, tristezza, insoddisfazione che poi contamina tutta la nostra vita.

Il nostro istinto ci dice “Cerca!” la nostra ragione invece ci blocca “Non lo fare!”, il cuore “mi sono affezionato!”. Lo scontro è forte, perché più sentiamo la necessità di avere qualcosa che non abbiamo, più abbiamo la capacità di cogliere nel mondo intorno a noi le persone che potrebbero offrircelo. E qui il dilemma si fa sempre più grande: perché rinunciare a quello che potremmo avere di meglio, cioè Avere di più?

Peccato che questo meglio sia molte volte irraggiungibile perché vorrebbe dire conoscere la persona perfetta, e la perfezione non è di certo umana!

“Con mio marito ho la tranquillità, la serenità ma… mi manca quel brivido, quella sensazione in più…”. Quante sono le donne, ma anche gli uomini, che si lamentano così della propria vita coniugale. Ma ascoltandoli bene, siamo proprio certi che la loro insoddisfazione sia relativa solo alla sfera coniugale? La vita frenetica, con ritmi intensi, poco tempo per se stessi e per la coppia porta sicuramente a un distanziamento tra i partner, che con l’andare del tempo si troveranno a fare i conti anche con un fisiologico calo del desiderio. Si ha la sensazione di fare sempre le stesse cose: la domenica pranzo dai suoceri, il sabato pomeriggio la spesa, e durante la settimana lavoro e ancora lavoro, per arrivare alla sera stanchi da riuscire a scambiarsi solo un resoconto della giornata. Ma nella vita, questa monotonia con l’andare del tempo spegne!.

È ovvio che si ricerchi ardentemente una spinta, uno slancio, un gioco, una trasgressione, cioè qualcuno che in quanto amante, non ha le pretese coniugali o di coppia, è cioè perfetto per questa parte! Riesce a dare quella dimensione di gioco e di spensieratezza che da tempo non si prova! La persona si rigenera, si ricarica energeticamente. Si sente VIVA! Almeno all’inizio, dando spazio al proprio sé, completiamo così le nostre mancanze. Così il partner diventa la nostra sicurezza, l’equilibrio; l’amante diventa la trasgressione; gli amici sono il confronto, la famiglia allargata. Ognuno compensa e completa qualcosa che manca agli altri.

Poi si dovranno affrontare il doppio dei problemi che si avevano in precedenza, perché anche l’avventura sessuale, se prolungata nel tempo, non riesce a essere rinchiusa in questa sfera, senza un coinvolgimento emotivo ed affettivo. A questo punto s’inizia a percepire anche la fatica di condurre due vite parallele e la responsabilità di fare una scelta. Il gioco non è più tale, ma diventa fonte di ansia e preoccupazioni. Nello stesso tempo la confidenza creata con gli amici, non si sviluppa nella coppia e la vita sessuale sviluppata con l’amante non cresce nel matrimonio.

Comportamenti e stili di vita d’oggi ci porterebbero quindi a cercare e ottenere sempre il meglio per noi, rottamando di volta in volta il passato per esperienze future sempre migliori. Bisogna poi fermarsi a riflettere se sia realmente bene così, favorendo sempre la continua ricerca infinita e insoddisfacente e confrontarsi con i valori della vita a cui desideriamo essere coerenti, se ce ne sono ancora…

Quando qualcosa nella coppia non va più, ecco che inizia la ricerca del compagno migliore, che non ci dia certe preoccupazioni e che soddisfi al meglio le nostre esigenze. Ed è molto probabile che lo troveremo!!! Peccato che poi dovremo sempre fare i conti con nuove mancanze e nuovi difetti…così il bisogno di ricevere attenzioni, emozioni, gioie, spensieratezza si focalizzerà sempre più sulla ricerca di qualcuno che le sappia trasmettere e le novità, la trasgressione, le fantasie faranno sempre capolino con le tentazioni che vivremo ed alle quali sapremo lasciarci andare o no?!…

Dott. Steve Benedettini

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