Psicoterapeuta • Coach • Formatore

piano “a”, piano “b” o piano “c” ?

Normalmente, quando progettiamo qualcosa ci creiamo delle aspettative. Così, quando ci piace qualcuno, immaginiamo che tutto vada secondo le nostre pre-immagini mentali; quando andiamo a lavoro ci aspettiamo che tutto prosegua secondo progetti predefiniti; quando ci accordiamo con un collega, ovviamente riteniamo che vengano rispettati certi accordi; se ci aspettiamo che qualcosa finisca male o bene, quella sarà la nostra “profezia”.

Ognuno si crea una sua visione  di convinzioni del futuro davanti a sé e la persegue consciamente ed inconsciamente, al punto da favorirla nel bene e nel male col proprio comportamento quotidiano. Ecco per cui, potremmo trovarci spiazzati ed impreparati, se le cose non dovessero andare per come ci siamo programmati. Questo accade perché quando si sogna qualcosa, non progettiamo anche i problemi ad esso correlati. Così, se avete immaginato di sposarvi, penserete a tutto ciò che accadrà per realizzarlo e portarlo a buon fine, ma non includerete nel vostro sogno tutti i problemi che affronterete per arrivarci: i mobili consegnati in ritardo! l’idraulico che sbaglia a montare il bagno! Le pubblicazioni da rifare!

Tutto ciò accade perché la mente umana crea le aspettative dal nostro unico punto di vista, rimanendo in quella visione. Per affrontare la vita, è dunque molto meglio formulare a priori molte più ipotesi per affrontare gli imprevisti.

È bene formulare sempre almeno da 2 a 3 ipotesi di come potrebbero andare le cose e di come potremmo agire e reagire, in quest’epoca di cambiamenti cosi tumultuosi e repentini. Potremmo dunque ipotizzare di a cambiare lavoro, città, partner, amici, in maniera che tutto ciò non ci cada addosso, ma venga preparato.

Chiediti dunque quali altri lavori faresti oltre a quello che fai? Quale altro stile di vita condurresti? Con quale altro partner potresti vivere? Se le cose non vanno come dovrebbero, se i progetti su cui contavi non andranno in porto, se i programmi che hai fatto non potrai rispettarli formula nuove ipotesi di vita.

Così, prova ad immaginare di fare un altro lavoro che tu pensi  potrebbe piacerti. Prendi un foglio di carta e dividilo in due: da un lato fai la lista delle tue capacità e competenze, nell’altro scrivi le capacità e le competenze che pensi siano necessarie per svolgere altri mestieri che vorresti fare.

Bene adesso confronta le due parti del foglio e sottolinea le caratteriste che ti mancano. Continua ancora a fare altre ipotesi ed a proiettarti su esse. Potresti individuare i tuoi nuovi obiettivi, e ricominciare ad investire in nuove attività. Prova a formulare decine di ipotesi alternative alla realtà di oggi, servirà a farti trovare nuove vie d’uscita dal realismo ed a crearti ruote di scorta ed alternative di vita; non si sa mai, potremmo averne bisogno nel caos d’oggi.

Steve Benedettini Psicologo/coach

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