Psicoterapeuta • Coach • Formatore

Perché faccio quello che faccio?

Quando vi ponete la domanda: “Perché  faccio quello che faccio?”, molto probabilmente risponderete: perché vi piace, perché vi interessa o perché soltanto avete fatto sempre una determinata cosa, quindi è diventata un’abitudine. Cioè? Quindi? Allora?

Se veramente provate a leggervi dentro, troverete altre motivazioni, e magari anche più vere e non superflue come quelle a cui avete fatto riferimento fino ad oggi. Qual è il senso che ci spinge ad andare avanti in tutte le sfere principali della nostra esistenza? Siamo consapevoli delle nostre scelte?

Quello che stai facendo è la cosa giusta per te, ti porta alla felicità o ti stai solo accontentando? Correggere alcune cose che non sono quelle che vorresti, o correggere anche un proprio atteggiamento mentale è molto importante  perché nell’arco della vita migliorarsi e smussare alcuni aspetti di noi stessi diventa necessario se non indispensabile. Questo in qualche modo, comporta la volontà di ciascuno di mettersi in discussione, di essere alla guida della nostra vita. Se è vero che ognuno di noi è libero di creare la propria vita ed indurre il proprio destino, perché allora, spesso la maggior parte delle persone sembra aderire ad un copione scritto da qualcun’altro?

A volte, ci comportiamo come fossimo in un gregge di pecore, ci uniformiamo ad un comportamento di massa, aggregandoci e imitando il gruppo di appartenenza, sentendoci così parte di un qualcosa di più grande per riceverne approvazione, riconoscimento.  Talvolta, per paura di sentirsi giudicati o per timore di prendere in mano la nostra esistenza, ci ritroviamo a compiere azioni o a prendere delle decisioni che non rendono felici e soddisfatti noi stessi, ma chi ci circonda o chi temiamo ci possa criticare.  Dunque, sicurezza, approvazione e appagamento altrui in cambio della nostra libertà.

A quel punto è come tradire se stessi! Perché continuare a prendersi in giro o a sottovalutare le nostre priorità? Perché annullarsi e non avere rispetto di sé? Per liberarsi dai condizionamenti occorre ascoltarsi di più per non perdere la nostra natura interiore e il nostro reale essere, conservando la nostra autentica individualità e mantenendola in perfetta sintonia con i nostri valori personali.

Vivi la tua vita e non quella degli altri! Non è mai troppo tardi per poter intervenire o per rimettersi in gioco! Non abbiate paura di scoprire qualcosa che spesso si ha la tendenza a coprire, perché con il passare del tempo, se qualcosa non ci rende realmente appagati, riemergerà sempre e dovremmo scontrarci nuovamente con i nostri scheletri nell’armadio. Quindi, chiediti per ogni cosa che fai: perché faccio quello che faccio e sii sincero con te stesso!

Alimenta la consapevolezza di te stesso perché rafforzerà il tuo carattere nella difesa dei tuoi valori.

La vita va vissuta dall’alto dei sogni, mai dal basso dei problemi.

 

Steve Benedettini Psicologo/coach

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