Psicoterapeuta • Coach • Formatore

OPPRESSI E STRESSATI DAI DOVERI E DALLE RESPONSABILITÀ? MAI LIBERI DI ESSERE SE STESSI?

Ti ritieni una persona stressata, iperattiva, che corre dalla mattina alla sera? L’ansia ti accompagna in tutte le attività? Ti senti iper-responsabile di ogni cosa che succede e ti accolli specialmente le responsabilità degli altri? Non ti concedi mai spazi per te, non stacchi mai la spina, pensi sempre agli altri prima di poter pensare a te? Non ti concedi mai di essere felice né di goderti dei momenti in cui fai delle cose che puoi apprezzare? Non permetti mai a nessuno di pensare a te e di fare in maniera che ti possano aiutare?

Sei sempre di corsa per essere iper-efficiente in modo tale che tutto funzioni bene, che tutte le cose siano in ordine, che non ci sia mai una virgola fuori posto? Non riesci mai a fermarti e lasciarti andare completamente con le persone? Ogni tanto sbotti con sfoghi e reazioni esagerate e scarichi il nervosismo, la rabbia, la tensione che trattieni normalmente? Quando la goccia fa traboccare il vaso, esplodi specialmente con le persone che non c’entrano nulla? Se senti particolarmente i pesi della vita, gli stress che ci sono da dover affrontare, e non  hai mai una sensazione di libertà, di serenità, di gioia e di possibilità di esprimere il meglio di te stesso in quello che fai, allora il mondo ti è diventato un luogo angusto e oscuro in cui dover vivere e non in cui non poter essere felice.

Fai tutto di fretta? Mangi voracemente? Pensi ad un sacco di cose? Hai sempre un passo sostenuto? Parli velocemente al telefono perché hai un sacco di cose da dire in poco tempo? Ti senti costantemente succube, schiavo dei doveri, delle responsabilità e degli impegni che ci sono nella vita? Sono troppe le cose importanti dove non si può mai sbagliare? Cerchi di essere sempre perfetto in ogni cosa che fai? Se ti capita tutto ciò potresti scoprire di aver perso uno degli ingredienti principali della vita, che si chiama: “amor proprio”.

Non passi mai del tempo a giocare, a divertirti ad ascoltare musica con qualcuno e a rilassarti? Vedere un film o farti una passeggiata col cane, sono diventati un lavoro? Gli animali sono diventati gli unici amici con cui ti senti a tuo agio e che ti fanno sentire che in questo mondo di lupi cattivi loro non ti faranno mai del male, né ti deluderanno? I bambini sono rimasti la tua unica gioia al punto che sai che da loro puoi soltanto ricevere cose positive? Pensi spesso che delle persone bisogna diffidare e mai lasciarsi andare completamente perché non ci sono persone che meritano e che quindi chiunque può deluderti come in passato? Un giorno hai cominciato a dirti: “meglio non desiderare più nulla di particolare, così non rimango male se non l’ottengo”?

Bè, se dovessi riconoscerti in questo tipo di situazioni, potresti essere entrato in uno stato negativo di burnout, di difensiva e di chiusura nei confronti del prossimo e della vita al punto di sopravvivere, tirare avanti e non vivere più con la “V” maiuscola.

Nella vita non dobbiamo perdere il piacere di fare le cose, qualsiasi essa sia. Il piacere di fare le cose, mitiga il senso del dovere e per poterlo alimentare è piuttosto utile chiedersi in ogni cosa che fai, “cosa vuoi tu”!

Specialmente quando ti dici “cosa devo fare oggi?”. Cioè dove tu senti che ci sono responsabilità e doveri che ti attanagliano, che ti soffiano sul collo, chiediti: “cosa vuoi fare tu” in quelle cose che devi fare! Perché se non c’è qualche cosa di tuo in ciò che devi fare, se non c’è qualche cosa che ti interessa personalmente in ciò che i doveri e le responsabilità ti obbligano, potresti appiattire la tua vita ed annullarti. I doveri e le responsabilità possono togliere il piacere di divertirsi e di gratificarsi. Se un giorno dovessi trovarti a non giocare più, a non ti divertirti più in ciò che fai e che non provi più gratificazione, né un sentimento di spensierata e semplice gioia del piacere di fare le cose, che si manifesta con la passione, con l’interesse, con quel sentimento che ti ha sempre contraddistinto, fermati, rifletti e ritrova te stesso: ti sei perso!

Steve Benedettini

Coach / Psicologo

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