Psicoterapeuta • Coach • Formatore

Ogni critica è un atto d’amore

Un giorno, parlando con un mio amico, mi sono sentito a dire proprio questa frase:“Ho voglia di farti un regalo! ti faccio un atto d’amore!” e io gli dissi “grazie! cosa vorresti farmi ricevere?” e lui mi disse: “Ti devo dire una serie di cose che non condivido di te, che non vanno bene e che io cambierei se fossi in te!”Così ascoltai tutto quello che aveva da dirmi;dopo circa 20 minuti rimasi un po’ sconcertato e dissi “ma come! Prima mi dici che mi fai un atto d’amore e poi comici a criticarmi ad analizzarmi ed a mostrarmi tutti i miei lati negativi e ciò in cui sbaglio?”

E lui mi rispose: “Certo! perché se ne prendi coscienza, diventi consapevole di questi aspetti, potresti quindi migliorarli, al punto che queste osservazioni ti possono aiutare in quello che fai, in quello che sei e per come ti comporti cioè il futuro può cambiare!”

Non potevo negare che aveva ragione. Quante volte alcuni amici o familiari ci fanno presente delle note negative del nostro carattere; ci mettono in evidenza i nostri difetti, i nostri problemi e quello cioè che facciamo in automatico, senza rendercene conto e di cui non siamo consapevoli?. Critiche che, siccome siamo un po’ troppo permalosi non riconosciamo, non accettiamo e non permettiamo a nessuno di farci presente. Purtroppo, molte persone non vivono le critiche in maniera positiva, ma le vivono solo in maniera negativa al punto che non le ascoltano, non le fanno proprie. Ogni critica può effettivamente diventare positiva, è una nota che ci mette a contatto con quegli aspetti nell’evoluzione della nostra vita che dovremmo riuscire a migliorare. Esatto! in questa evoluzione noi dovremmo essere in grado di affrontare vari step, gli scalini delle difficoltà, i problemi che dovremmo superare, gli atteggiamenti che dovremmo risolvere, cambiare ed in cui metterci in discussione. Molte volte purtroppo invece di fare questo e cioè di accettare di essere messi alla prova dalla vita, preferiamo mettere le caratteristiche negative della nostra personalità, nel ripostiglio, rimandando così sempre il tempo in cui affrontarle. Questo fa sì che i difetti, (permalosità, orgoglio, timidezza, insicurezze, ansie, paure, aggressività, nervosismo, iperazionalità, chiusura, introversione) e quanto altro, durino ancora di più nel tempo e si strutturino come vere e proprie caratteristiche della personalità per abitudine. Proprio per alcuni di questi aspetti, perdiamo le persone care, perdiamo dei rapporti che non riusciamo più a portare avanti ed a quel punto, di fronte all’evidenza,quando ormai è troppo tardi, soltanto allora sbattiamo veramente la testa e cerchiamo di rimediare. In realtà se usassimo un po’ più spesso le osservazioni degli altri, la loro descrizione di noi e le stimolassimo per primi, chiedendo agli altri cosa pensano veramente di noi potremmo risolvere molto spesso ciò che a volte a lungo andare si deteriora nel comportamento e negli atteggiamenti di vita. Ogni critica è dunque un atto d’amore se hai l’atteggiamento positivo e se vivi la cosa in maniera costruttiva al fine di concepirlo per il tuo bene. D’altronde se ci pensiamo un attimo, tutti coloro che qualche volta si sono arrabbiati nei nostri confronti, che ci hanno sgridato, hanno fatto qualche cosa per scrollarci nei nostri difetti, l’hanno fatto perché ci tenevano a noi, cioè non eravamo persone indifferenti a loro e quando questo succede dovremmo riconoscerlo. Questo significa, che chi in quel momento ci sta facendo delle osservazione in realtà non vuole il nostro male, ma vuole il nostro bene. Diamogli seguito, dunque . Impariamo a ringraziare chi ci critica perché ci fa osservare la vita da un’altra angolatura, ci mostra un punto di osservazione alternativo al nostro; perché no! Affrontiamo la vita insieme agli altri e non da soli la strada dell’ esistenza umana non va a senso unico.

STEVE BENEDETTINI

PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA

ALPHACENTER

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