Psicoterapeuta • Coach • Formatore

IL PERIODO È DIFFICILE! SEI FUSO? SEI COTTO?

Il processo di continuo adattamento al cambiamento che necessita alle persone ed alle organizzazioni non è sempre facile e se non è gestito correttamente, può provocare uno stato di stress prolungato, che invece di migliorare la produttività e la qualità del lavoro dei singoli e dell’organizzazione nella sua globalità, rischia di ridurla gradatamente.

Lo stress lavoro correlato ed i malesseri che limitano le performance produttive stanno aumentando sempre di più, al punto tale che si sono costituite commissioni europee per valutare i rischi dei disagi che le persone vivono partendo dall’ambito lavorativo alla vita. Crisi personali, delusioni lavorative, progetti che non vanno in porto, la ripresa che non arriva mai, problemi economici esponenziali, possono creare un forte stato di stress e frustrazione. Puoi arrivare al Burnout! 

Nello stato di malessere possono essere coinvolti: lo stato emotivo, mentale, fisico e relazionale. Si arriva al crollo! Arriva l’appiattimento della personalità. Viene cioè a mancare alla persona l’insieme delle condizioni motivazionali che gli permettono di mantenere la condizione psicofisica per dare il meglio di sé. A quel punto sei in BURNOUT! Non hai più voglia di fare nulla! Vai avanti senza ambizioni! 

L’apatia e la rabbia sopraggiungono! Ti sei spento! Il Burnout è una condizione, successiva allo “stress”, che  si ripercuote sulle persone che lavorano con elevate pressioni; è uno stato mentale che subentra per il fallimento personale di se stessi e per il crollo delle proprie aspettative di vita. Le ricerche indicano che il Burnout è scarsamente riconosciuto e che è spesso causato da incertezza economica, da orari di lavoro lunghi, dall’assunzione di troppe responsabilità, mettendo in pericolo la propria salute.

Ma quando l’azienda sei tu, cioè un libero professionista, un imprenditore, un lavoratore autonomo il fallimento entra in tutta la vita della persona.

Ecco alcuni indicatori di che ci permettono di riconoscere se siamo in burnout:

  • Risentimento e desiderio di rivalsa verso la vita
  • Aggressività inabituale e nervosismo
  • Sentimento di irritabilità e/o inutilità
  • Sentimento di non valorizzazione e irrilevanza
  • Sentimento di disconoscimento delle proprie capacità e del proprio lavoro
  • Insofferenza nell’andare al lavoro
  • Disinteresse per il lavoro e apatia generalizzata
  • Desiderio di cambiare lavoro
  • Pettegolezzo – rimuginio e brontolio
  • Aderenza formale alle regole e scarso coinvolgimento emotivo nel lavoro
  • Lentezza nella prestazioni – menefreghismo – isolamento
  • Confusione organizzativa in termini di compiti ed obiettivi
  • Poca disponibilità ad assumere iniziative al di là della routine
  • Insoddisfazione generale di se stessi e della propria vita.

Se le cose stanno così e presentiamo tutti questi indicatori forse è il caso di fermarsi e farsi aiutare per ritrovare la voglia di fare che è venuta a mancare.

Steve Benedettini Psicologo/coach

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