Psicoterapeuta • Coach • Formatore

DISINTOSSICARSI, DIGIUNARE E MEDITARE PER RIMANERE VIVI

Qualsiasi attività di disintossicazione da qualsiasi tipologia di “inquinante” richiede di sospendere l’uso del fattore incriminato e di farne a meno, cioè di togliere per un periodo gli “inquinanti”, causa di intossicazione. Così, se siete stressati dal lavoro, dovete fare una bella vacanza; se avete conflittualità relazionali ed affettive, dovreste allontanarvi da focolai emotivi; se siete intossicati dal cibo, dovrete digiunare, se ne siete intolleranti dovrete fare a meno di quei cibi ed utilizzarne altri per una detossinazione. Cioè, se la vita di oggi ci “inquina” sotto vari aspetti, occorre ogni tanto ripulirsi e rigenerarsi.

In quest’epoca praticare il digiuno, la disintossicazione e la meditazione, periodicamente, è più che mai utile e necessario. Tali pratiche, oltre a recuperare gli stati stressogeni,  creano le possibilità per comprendere i bisogni che portiamo dentro di noi e che spesso sostituiamo col cibo. Ad esempio, il digiuno assistito può essere un’esperienza rigenerante, rivolta alla salute ed al benessere che permette di scoprire i meccanismi che influiscono sulla salute. La disintossicazione effettuata a livello fisico e mentale, a livello emozionale, energetico e spirituale porta a favorire il proprio Empowerment.

Il digiuno terapeutico è un viaggio corporeo-mentale interiore che permette di scoprire i lati inconsci e latenti della propria personalità. La meditazione permette di auto-centrarsi e riprendere il dialogo interiore e l’ascolto dei propri bisogni personali. Ad esempio, seguendo una semplice dieta alimentare che ti aiuta a sgonfiarti, perdere liquidi, ma specialmente, ti permette di disintossicarti dalle tossine accumulate attraverso lo stress, ed il logorio della vita sedentaria puoi tornare in forza.

Mentre il digiuno invece va effettuato con una equilibrata assunzione di elementi liquidi energetici, disintossicanti, capaci, di agire sul corpo, quali tisane, brodi vegetali e centrifugati di frutta abbinati ad esercizi di attività fisico/energetiche di respirazione ed all’attivazione delle zone muscolari bloccate ma specialmente con l’assunzione di tanta acqua.

L’attività fisica invece consolida la disintossicazione e risulta capace di rivoluzionare l’intero organismo restituendogli vitalità ed  armonia dopo una fase di attività disintossicanti. Il risultato è di percepirsi  carichi, smaglianti, comunicativi ed espressivi: in energia! Ci si ritrova rinnovati e capaci di gestire bene il nostro patrimonio genetico.

Quindi, riassumendo: per disintossicarsi dal cibo ci vuole il digiuno; dalla vita sedentaria ci vuole attività fisica; da stati di demotivazione ci vuole meditazione; dagli stress emotivi ci vogliono tecniche di rilassamento; dall’essere energeticamente scarichi bisogna stare nella natura e riposare; dalle carenze di attenzioni perse ci vogliono massaggi; dai vuoti affettivi ci vuole l’amore altrui. 

Disintossicare vuol dire ridare energia alla nostra vitalità!

Steve Benedettini Psicologo/coach

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