Psicoterapeuta • Coach • Formatore

COLON IRRITABILE? GASTRITE? E TU DIGERISCI LA TUA VITA O LA SOMATIZZI?

Lo “stile di vita stressogeno” che viviamo è spesso carico di ansie, conflitti interiori e preoccupazioni che somatizziamo, e senza accorgercene li manifestiamo nei nostri modi di dire. Alcune analogie ed associazioni “giocano” un ruolo importante per il nostro “essere o malessere”, infatti sono proprio queste che possono indicarci dove e come somatizziamo i nostri problemi. Ad esempio, l’analogia tra l’amore ed il cibo di cui ci nutriamo si ritrova in un innamorato che definisce il partner “dolce come il miele….” oppure “lo mangerebbe di baci….”; nel mondo lavorativo l’analogia “cibo – successo”, diventa un affare dove si guadagna cioè “un’occasione ghiotta….”, se le cose invece sono andate male, sarà “un boccone che ci siamo fatti scappare….” Nei rapporti sociali, una persona antipatica, diciamo che “non ci va giù….”, che proprio “non riusciamo a digerirla….” e quando subentra la rivalità, “ci sta sullo stomaco….” oppure, quando subiamo situazioni spiacevoli, “gli strapperemmo la lingua e le budella….”. Questi esempi ci possono far comprendere come somatizziamo i nostri conflitti e le nostre ansie. Specialmente nelle problematiche dell’apparato digerente confluiscono le difficoltà interpersonali. È così che a stili di vita diversi corrispondono equazioni, temi conduttori e tipologie di persone che somatizzano visceralmente ed in maniera diversificata la propria vita.

Chi soffre di gastrite, probabilmente non associa i suoi disturbi fisici ai suoi atteggiamenti e comportamenti. Quindi non li collega all’iperattività del suo stile di vita ed alla insoddisfazione che prova in ciò che fa. Ma le cose possono peggiorare, quindi potremmo diventare degli ulcerosi: cioè un individuo ambizioso, bisognoso di accumulare assolutamente prestigio e stima, ma aggressivamente trattenuti o repressi insomma: “colui che vuole tutto e subito….” quindi ha fretta di fare le cose. Al disturbo della stitichezza viene invece associato un atteggiamento di pessimismo, diffidenza; la mancanza di fiducia negli altri, sarà uno dei motivi conduttori della propria vita, insieme alla sensazione di non essere mai amati.

A chi invece non è mai capitato di avere un po’ di colite o l’intestino irritabile? Se accade stiamo vivendo un periodo di ansia e di stress prolungati, con preoccupazioni e con un penoso senso di inadeguatezza nelle proprie capacità. Il bisogno di aiuto e di protezione viene spesso compensato con l’iperattività lavorativa, cercando in questo modo di sfuggire alle proprie debolezze e fragilità. Cosa stiamo indicando con questi esempi? Stiamo evidenziando che la somatizzazione avviene sempre positivamente o negativamente, quando è problematica risulta essere una trasformazione del conflitto ed ansie interiori in disturbi fisici che ci portano dal medico a curarci. Cominciare a costruire delle associazioni fra i propri atteggiamenti, le nostre relazioni e i disturbi fisici, può dare delle maggiori possibilità di comprensione a se stessi per curare meglio la propria salute. In tutte le sindromi che colpiscono il corpo è senz’altro necessario intervenire a più livelli per consentire sia un contenimento dei sintomi, sia la loro cura.

Colleghiamo quindi le sintomatologie fisiche con lo stile di vita che conduciamo, potremmo prevenire i problemi di salute e rischiare di stare bene.

 

Steve Benedettini

Psicoterapeuta/Coach

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